Impianti idraulici: la differenza tra civile e industriale
Gli impianti idraulici sono sistemi essenziali per la distribuzione e lo smaltimento dell’acqua, sia negli edifici civili sia negli stabilimenti industriali. Comprendere le differenze tra impianto idraulico civile e industriale aiuta a progettare e gestire reti più efficienti e sicure.
Impianto idrico civile
Gli impianti civili sono progettati per abitazioni, condomini o edifici pubblici di piccola/media dimensione. La funzione principale è garantire acqua potabile, riscaldamento domestico e smaltimento dei reflui. Le tubazioni utilizzate sono generalmente in materiali leggeri come PVC, rame o polietilene, e le pressioni di esercizio sono contenute. La manutenzione è relativamente semplice e la rete idraulica è meno complessa rispetto a un impianto industriale.
Impianto idrico industriale
Gli impianti idraulici industriali devono invece sostenere grandi volumi d’acqua o fluidi tecnici, spesso a pressioni e temperature variabili. Questi impianti si trovano in fabbriche, impianti chimici o stabilimenti produttivi, e richiedono tubazioni in materiali resistenti come acciaio inox o ghisa. La progettazione è più complessa e la manutenzione richiede personale specializzato per garantire sicurezza e continuità del servizio.
La distinzione tra impianto idrico civile e industriale non riguarda solo le dimensioni o la pressione dell’acqua, ma anche materiali, complessità e gestione. Conoscere queste differenze è essenziale per comprendere il funzionamento degli impianti idraulici e le scelte tecniche più appropriate per ogni contesto
Impianti idraulici civili e industriale: a chi affidarsi
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